venerdì 28 settembre 2012

La guerra delle BB cream



Mi ricordano tanto le pastiglie della lavastoviglie. Si parte da quella che fa un lavoro solo per poi passare al 2 in 1, al 3 in 1, al 5 in 1...fino ad arrivare alla patetica "Finish tutto in uno". (Tutto in uno? Ma hai idea di cosa voglia dire TUTTO? Significa che io mi aspetto che questa pastiglia finito il lavaggio mi metta a posto i piatti da sola!)

Sto parlando delle BB cream.
In principio fu la 2 in 1 (crema idratante + crema colorata). Adesso c'è chi ti propina la 8 in 1. Non so se ci avete fatto caso, ma di giorno in giorno gli effetti promessi da queste creme (evidentemente preparate con acqua di Lourdes o similari) sono aumentati in modo esponenziale.

Ora, analizziamo un pochino quanti e quali risultati possa avere una cremina puzzolente che spacciano per miracolosa (perché sì, è puzzolente). Focalizziamoci in particolare sugli otto effetti che ci possiamo aspettare da una BB cream. Proprio con un approccio estremamente rigoroso e scientifico, non so se mi spiego.

EFFETTO N.1: FARE FINTA DI NIENTE. L'attacco con effetto sorpresa è risaputo essere più efficace.

EFFETTO N.2: SPAVENTARE IL BRUFOLO. La crema minaccia i brufoli esistenti, che se la fanno sotto perché non se lo aspettavano (v. effetto n.1).

EFFETTO N.3: CONSOLARE IL BRUFOLO. La crema dice ai brufoli che quello di prima era uno scherzo, così si tranquillizzano e rilasciano endorfine che permetteranno al principio attivo di penetrare meglio.

EFFETTO N.4: COPRIRE IL BRUFOLO. Oramai si sentivano al sicuro, e proprio quando la loro tranquillità aveva raggiunto picchi che manco il Dalai Lama...tac! La crema li copre e vince.

EFFETTO N.5: CERCARE DI CAPIRE COSA FARE PER IL RESTO DEL TEMPO. Oh, in fabbrica le hanno detto che deve avere 8 effetti, qualcosa dovrà pur inventarsi 'sta crema.

EFFETTO N.6: SFOTTERE IL BRUFOLO. Semplicemente perché ci è cascato in pieno.

EFFETTO N.7: INVESTIRE SUL FUTURO. Siccome la BB cream non è scema (oh, c'ha ben 8 effetti!), sa che il lavoro deve crearselo per non uscire dal mercato. Pertanto entra nei vari pori e fa sì che sbuchino sul viso della malcapitata altri simpatici brufoletti.

EFFETTO N.8: RIPOSARSI. Alla fine di tutto ciò, la BB cream stremata si addormenta come i migliori guerrieri.


Benissimo. Ora che abbiamo capito quanto possano essere utili ai fini della nostra bellezza questi 8 effetti, analizziamo il miracoloso risultato sul viso: UGUALE A PRIMA.

Deduciamo quindi che le BB cream sono perfettamente inutili, anche se svolgono perfettamente il loro ruolo di creme placebo.

Nonostante tutto infatti, la sottoscritta ogni mattina si sveglia e si spalma quei due litri di BB sul viso. Non si sa mai che oggi sia la giornata buona.

giovedì 20 settembre 2012

A che ora è la fine del mondo?

Benebenissimo gente, vi ricordo che tra poco più di tre mesi morirete tutti. Non dico "moriremo" perché per me la campana suonerà un pochino prima, temo: sono passata a Tim e sono sicura che la Vodafone ha sguinzagliato un sicario per uccidermi.
Nonostante tutto ciò, mi sento magnanima e ho deciso di stilare una delle numerosissime e utilissime liste delle cose da fare prima che i Maya si scatenino. Non è obbligatorio farle tutte, anche se sarebbe consigliabile.

- Costruire un rifugio anti-atomico. Lo so che se scoppia tutto non servirà a nulla, però dire che siamo attrezzati con un rifugio del genere fa subito figo.

- Comprare tutti gli smalti Chanel, farsi le unghie tutte di colori diversi e sbeccarsele subito, così da poter affermare "non è che non mi sono mai comprata Chanel perché non me li potevo permettere; è che hanno una qualità bassissima".



- Scrivere "troia" sul cofano di quella prof delle superiori che ti ha fatto impazzire.

- Mangiare Nutella come se non ci fosse un domani (in effetti, sempre stando ai Maya, non ci sarà).

- (ATTENZIONE IL SEGUENTE SUGGERIMENTO NON E' ADATTO AI MINORI DI ANNI 10) Provare a inumidire con della semplice acqua le pagine da colorare con la penna magica. Eh già, quella penna è utile quanto il cervello di una Velina.

- Scrivere una email a Zuckerberg per dirgli che in realtà le sue condizioni della privacy non le avete mai lette.

- Scrivere una seconda email a Zuckerberg per dirgli che dato che il mondo finirà un milionuccio di dollari ve lo può anche dare. Tanto lui non farà in tempo a finirli tutti.

- Telefonare a Geri e dirle che abbandonare il gruppo non è stata una mossa intelligente.

- Telefonare a Robbie Williams e dirgli che abbandonare il gruppo è stata una mossa intelligente.

- Telefonare agli One Direction e dire loro che fondare il gruppo non è stata una mossa intelligente. (Notare la maestria con cui maneggio il complemento di termine)

- Sottoscrivere un contratto con Findomestic e ridere sguaiatamente mentre si legge la clausola che parla di penali in caso di recesso anticipato.

- Confessare alla suocera che il suo bambino non è più vergine. Nel caso in cui disponiate di un suocero il presente consiglio è da evitare.

- Fare una SOS Ricarica il 22 dicembre sapendo che non pagherete mai 1.50 € per il servizio.

- Andare da Enzo Miccio e informarlo che a "Ma come ti vesti?" dovrebbe andarci lui.



- Fare un falò di calze color Daino.

- Provare a fare l'onda energetica.

- Ordinare 15 pizze e non andarle a ritirare, dopo aver dato come numero di riferimento il cellulare del tuo ex.

- Pubblicare su Facebook le foto imbarazzanti, sempre del tuo ex.

- Andare da Roberto Bolle e dirgli che lo hai sempre amato e che niente potrà più dividervi.




- Fare un'irruzione sul palco di Veline mentre canta Pavarotto e urlare al mondo che è la cosa più patetica che abbiate mai visto.

- Smettere di depilarsi.

- Abbonarsi a più riviste possibili.

- Comprare tantissimi calendari del 2013 e dire che sono tutti "la fine del mondo".

- Iniziare a soffiarsi il naso in pubblico facendo la trombetta. Per tre mesi non ce ne facciamo niente della reputazione.

- Fare un duetto con Pitbull, nel caso in cui rientrate in quella minoranza sfortunata che ancora non lo ha fatto.

- Andare a letto con Rocco Siffredi per la motivazione già addotta al post precedente.



- Salire su un aereo e comprare tutto quello che c'è nel duty free on board.

- Imparare a ballare tutto il Pulcino Pio senza sbagliare una mossa.

- Mangiare Nutella come se non ci fosse un domani (in effetti, sempre stando ai Maya, non ci sarà).

- So che il post sulla Nutella l'ho già scritto, ma preferisco non dimenticare questa grande opportunità.

- Andare da Bottega Verde e dire "sì" a tutte le offerte speciali che le commesse ti propinano.

- Ricordare che il Millennium Bug non era poi così male.

- Istituire una setta.

- Abbandonare la setta.

- Denunciare la setta.

- Dire ai venditori del folletto che con il loro coso possono aspirarsi gli acari che popolano il loro cervello.

- Andare al cinema e sedersi davanti ad uno altissimo mettendo sotto il proprio didietro almeno 20 cuscini. Così finalmente capirà cosa vuol dire.

- Ubriacarsi con i Mon Chéri. Sì sì, quello con la ciliegia e che ti ruberei l'ultimo.


E basta più o meno. Si accettano suggerimenti per tutte le altre cazz...ehm, cose da fare che non mi sono ricordata.

P.s. anche se il mondo non finirà, vuoi mettere il divertimento?


venerdì 7 settembre 2012

La Théorie de la Lingerie


Ed ecco, dopo aver parlato nientepopodimenoche delle forcine per capelli, in questo mio secondo post affronterò un secondo tema che sarà molto, molto più intimo. E quando dico “intimo”, lo intendo nel vero senso della parola: vi esporrò ora la mia Théorie de le Lingerie, detta anche la Teoria delle Mutande.
Sembra una stupidaggine, ma sono fermamente convinta che su Cioè tutti quei test sulla personalità (ammettetelo che lo avete fatto anche voi “dimmi cosa mangi e ti dirò come baci”!!) siano stati praticamente inutili, a fronte dell’importanza che la biancheria intima assume quando si tratta di determinare l’umore di chi la indossa o la sua personalità. Potrei andare in giro a tirare giù i pantaloni alla gente e capire in due secondi come sono fatti (nooooooo, non siate maliziosi!!!!!).
Io lo vedo proprio: quando devo decidere che mutande indossare – preciso che i miei tempi di vestizione si aggirano sui 20 minuti circa MINIMO – sono influenzata da morire da come mi sento, che mi piaccia o no. Ci sono quei giorni in cui mi sento una ciofeca, e allora tiro fuori quel perizoma con la mucca che fa le indagini con la lente di ingrandimento (ce l’ho davvero). Ci sono poi dei giorni in cui mi sento super-faiga e mi metto il babydoll di Intimissimi con tutti i pendentini brillosi.
Insomma, non credete a tutti quelli che vi dicono che il vostro umore e la vostra personalità sono influenzati dalla luna, dal segno zodiacale o da altre schifezze: credete a me, io vi dico che le vostre giornate possono cambiare a seconda delle mutande che vi mettete.
Certo, le case che producono questi malefici orpelli ci mettono del loro a farci essere incazzose tutto il giorno. Eh sì: prima quando vi parlavo del mio favoloso babydoll pendentinoso ho trascurato un aspetto fondamentale. Indossare biancheria intima prevede infatti due fasi:
a  -      La PROIEZIONE di come staremo con addosso quei cosi
b -    La DURA REALTA’. Questa fase assume talvolta il nome di momento salamino legato troppo stretto.

La fase B spesso comporta diverse conseguenze, tra cui:
 Allineamento dell’umore con quello del resto dei giorni, in cui ti senti un cesso;
- Decisioni subitanee ed estemporanee a proposito di diete drastiche e abolizione del carboidrato (decisioni poi disattese nel giro di due minuti, quando arriva il magico-vestitino-che-si-allarga-nei-punti-giusti);
- Falò improvvisati con i cataloghi della casa produttrice degli strumenti di tortura psicologica;
 Telefonate a Vanna Marchi con richiesta di liberazione dal malocchio perché “non-mangio-nulla-come-ho-fatto-a-ingrassare” (in cui “nulla”=piadine, cheesecake, tonnellate di pizza).

Insomma, cari maschietti, questo è quello che dobbiamo affrontare ogni volta che apriamo il cassetto delle mutande. Poi chi edetici perché siamo nervose.

PS: Dato che ci sei Vanna, trasferisci il mio malocchio sul mio ex, quello cretino. Ah ce n’è più di uno? Allora provvedi a distribuire equamente il tutto. Grazie.

martedì 4 settembre 2012

Ad memoriam forcinae

Questo sarà il mio primo post sul blog, ho quindi scelto di trattare un argomento di un certo spessore socio-culturale. Si tratta di un lutto che continuamente il sesso femminile si trova a dover affrontare ed elaborare: la perdita delle forcine per capelli. 
Io non so voi, ma personalmente ne perdo almeno una al giorno. E la cosa brutta è che spariscono, non si trovano più; anche quando me ne metto due di scorta in borsa da brava donnina previdente che "sa-che-tanto-almeno-una-la-perderà" ed arriva il fatidico momento di cercarle...tac, sparite anche quelle.

A tal proposito, ho condotto varie ricerche e formulato diverse teorie scientifiche in merito. 
Vi anticipo la conclusione: esiste un paradiso delle forcine, in cui tutte finiscono dopo aver onorevolmente svolto il proprio lavoro. Perché alla fine le forcine sono esseri buoni, stanno lì e ti fanno sembrare una diva dall'acconciatura perfetta nonostante il loro design più che discutibile. Ma a noi non importa che siano brutte, dato che la dote principale delle forcine è una: NON SI VEDONO. E non si vedono veramente, non come la cellulite che la tua amica ti dice "no ma non si vede" quando indossi uno short modello Veline (lei c'è, e si vede, credimi). 
Sorreggono i capelli e capiscono anche quando è il momento di lasciare la scena. Sì, loro hanno una dignità. E' molto probabile che quella di sparire prematuramente sia una loro scelta, in quanto non vogliono essere ricordate come vecchie-flosce-decadenti. Loro vogliono restare nella memoria di chi le ha possedute come giovani, colorate ed elastiche.
C'è da specificare che non tutte le forcine sono buone: pensiamo a quelle che ad esempio a primo acchito ti seducono perché stringono tantissimo i tuoi capelli rendendo possibile acconciature alla Lady Gaga, ma che appena le togli ti tirano via lo scalpo. C'è da stare attente, perché ad usarle due volte di seguito ti potrebbero scambiare per il protagonista de L'Ultimo dei Mohicani. Per quelle forcine lì però il problema del paradiso non si pone: noi custodi di forcine sappiamo benissimo che ne giro di un'ora finiranno inesorabilmente nel cestino per nostro insindacabile arbitrio.

C'è tuttavia un'altra possibilità per spiegare questa strage silenziosa: la mafia cinese si è dotata di un magnete che attira a sé tutte le forcine della Terra, permettendo ai negozi cinesi (appunto) di continuare a prosperare anche in tempi di crisi grazie al mercato delle forcine.
Chissà.

Questo post è ispirato a fatti realmente accaduti, e lo dedico alla memoria di tutte le mie forcine cadute gloriosamente sul campo di battaglia (ma anche sul pavimento).