Ormai sono quasi sei mesi che vi rompo...ehm, che vi delizio con i miei post dal contenuto salvifico per l'umanità intera.
Credo quindi che sia giunto il momento di farvi conoscere più a fondo l'autrice di codeste perle (d'allevamento) di saggezza, così da poter apprezzare ancora di più la logica perversa e il nonsense assoluto che si celano dietro ogni parola che compare su questo blog.
Non vi tedierò con il racconto della mia vita dall'infanzia (ebbene, mio malgrado sono stata anche io una marmocchietta - smorfiosa, tra l'altro) fino all'età adulta (???); bensì stilerò una lista con i miei principali pregi e difetti. Tipo quella della spesa, per capirci, solo che non c'è scritto di ricordarsi le uova.
Let's get started.
PREGI CHATTOSI
- Sono vegetariana. Lo considero un enorme pregio, credo che la società occidentale sia arrivata a un punto tale da poter decidere di non mangiare più carne.
Ovviamente essere vegetariani implica un rispetto quasi sacrale per TUTTI gli animali, zanzare incluse. Ecco, quest'ultimo aspetto mi provoca una serie inesauribile ed inesaurita di figure meschine, dal momento che io non uccido le zanzare: le scaccio. Ora voi immaginate me, in piena estate, con 40°C, che inizio ad agitare convulsamente la braccia per scacciare un essere invisibile agli occhi dei più manco fossi Riccardo Muti dei tempi d'oro: pietà.
- Mi piace ridere. Rido di tutto, a volte mi dicono che sono infantile, ma non mi interessa. Faccio le vocine in falsetto per imitare i topini di Cenerentola mentre le cuciono il vestito. Sembro stupida. A volte lo sono. Ma vivo meglio di chi affronta tutto con serietà senza mettere un minimo di leggerezza in tutte - o quasi - le situazioni della vita. Gli unici momenti in cui non sono orgogliosa di questo mio pregio è quando mi vengono in mente battute che non posso esternare e allora inizio a ridere da sola. Ecco, lì è imbarazzante.
I miei pregi finiscono qui.
Iniziamo con i difetti.
DIFETTI CHATTOSI
- Soffro di herpes labiale. E' una vera condanna, perché l'herpes è il bastardo numero 1: non c'è mai, ma riesce a saltare fuori solo nei momenti in cui ti auguri non lo faccia. Anniversari, compleanni, calendario Pirelli. Già, ero stata chiamata per partecipare allo shooting del Pirelli 2010 (in qualità di modella), ma non ho potuto partecipare perché mi è venuto l'herpes, che sfiga.
- Sono laureata con master. Lo considero difetto in quanto ho incontrato persone che mi hanno detto (alle spalle) che una laureata non può fare discorsi come quelli che faccio - ad esempio - su questo blog. Per cui, data la mia crociata per una vita più leggera, considereremo da oggi un difetto avere una laurea. (prego leggere il tutto con ironia)
- Nonostante il mio status di fidanzata, ho preservato una notevole dose di acidità che mi spinge al ripudio verso le coppie cicciopucciose (termine coniato da me medesima in uno di miei attacchi di acidità).
- Quando ero piccola andavo ai compleanni e mi mettevo al tavolo a mangiare. La mia attività mandibolare proseguiva fin tanto che non arrivava il dolce: non mi alzavo fino a quel momento. Ero la preferita di tutti i genitori perché non facevo casino, ma se ora avessi la possibilità di parlare con quella bambinetta spocchiosa galateosa che ero due discorsetti me li farei. Anche perché il vizio della prolungata attività mandibolare mi è rimasto, accidenti.
- Mi piace da morire giocare a Draw Something e disegnare cose difficili da indovinare.
- Adoro l'insalata. Da considerarsi difetto in quanto se in giro ti vedono al tavolo seduta che mangi insalata parte subito l'associazione insalata = anoressia. Poi mi alzo dalla sedia e deducono che (molto) evidentemente non lo sono. Però mi da' noia che lo abbiano pensato anche solo per un momento.
- Sono malata di errori di grammatica. Non li sopporto. Li individuo a metri di distanza. Giuro che se mi mettete sotto gli occhi cinque righe scritte, io in due secondi avrò già visto gli errori da correggere.
- Sono malata di lingue (GLI IDIOMI, per chi legge con malizia...non il deodorante anni '90, ovvio.). Essendo io una discreta conoscitrice di inglese e francese, questo mi impedisce di convivere serenamente con t-shirt che rechino scritte errate nelle lingue sopra citate.
- Ho una dipendenza incurabile dai crackers dell'Eurospin e dalle chips di mela (che non si trovano quasi da nessuna parte, mortacci vostri!).
- Non parlo durante i primi 40 minuti che seguono il mio risveglio. Sì, lo so che una donna muta potrebbe sembrarvi un dono divino. Il problema è che se per caso mi rivolgete domande/richieste in quel famigerato lasso di tempo, io vi uccido con le parole, non scherzo. Ovviamente mia mamma non l'ha ancora capito, nonostante una mattina io abbia tentato di spiegarglielo raccogliendo in me tutte le forze positive dell'universo per mantenere la calma. Lei continua a chiedere informazioni, a stilare liste della spesa, a domandare se ho messo a posto il cassetto delle mutande quando io non vorrei fare altro che mangiare in santa pace il mio yogurt alla ciliegia.
- Sono abbastanza (leggere "molto, eccessivamente") testarda.
- V.M. 18 anni: mi piace la birra. Quando esco il venerdì sera sono uno spettacolo della natura: tacco 12, calze nere, tubino nero iper-elegante e bottiglia di Corona in mano, come nei peggiori bar di Caracas. Bleah.
Ok, adesso potete smettere di seguirmi.
Per chi invece ha deciso di continuare...alla prossima!
venerdì 22 febbraio 2013
giovedì 21 febbraio 2013
Votatemi
Domenica e lunedì saremo chiamati alle urne per esprimere la nostra sacrosanta preferenza di voto.
Dopo tanti accenni nei post precedenti, allusioni politiche e pseudo-promesse, vi do la notizia: SCENDO IN CAMPO!! E non per annaffiare le fragole.
Votate La Chatte.
Per un'Italia giusta, equa e senza parcheggi a retromarcia.
Il mio programma elettorale prevede pochi, semplici punti che io e il mio Consiglio dei Ministri (formato esclusivamente da me e da Johnny Depp) approveremo nel giro di un mese dalla nostra elezione.
Il primo punto è la tassazione delle vocali sugli stati di Facebook.
Se anche voi siete stufi di leggere aggiornamenti di stato del genere "AmiIiIcAaAaAaA MiIiIiIaAaAaA t LoOoOoOvvOoOoO", se anche voi siete cresciute con La Ruota della Fortuna e sapete che le vocali si comprano (a differenza delle consonanti), votatemi.
Aboliremo l'istituto del parcheggio.
Il parcheggio è una cosa stupida, inutile: perché perdere dieci minuti per incastrare l'auto in un buchetto da cui non riusciremo più ad uscire? Perché vanificare l'azione del deodorante sudando come cammelli mentre giriamo il volante? Perché scendere dall'auto e scoprire che, nonostante tutto, le ruote sporgono ancora di 15 cm dalla riga bianca?
Votate La Chatte: con me potrete lasciare la macchina dove più v'aggrada, senza oneri di parcheggio (2€ l'ora, ma stiamo scherzando?) né sforzi fisici alcuni.
Introdurremo il RMS, il Reddito Minimo di Shopping.
Garantiamo un minimo di 500 € mensili da spendere in abiti, scarpe, borse e trucchi, senza dimenticare l'estetista. E' vero che l'abito non fa il monaco, ma nessuna di noi ambisce a fare il frate, diciamocelo.
Aboliremo le previsioni meteorologiche 24 ore su 24, perché alla fin fine, se proprio ci pensiamo a fondo, realizzeremo che il tempo non è che si può cambiare. Quindi, se piove, peace & love. E' inutile farsi il sangue marcio prima; tanto più che il 70% delle volte toppano clamorosamente.
Copriremo le ore di tv lasciate scoperte con le repliche della prima stagione di Clio Makeup.
Incarcereremo Gigi d'Alessio per il reato di "disturbo della quiete pubblica", perché le sue canzoni non si possono e quindi non si devono sentire.
Celebreremo ogni anno la festività dell'arrivo dell'inverno in una data che verrà stabilita con un referendum democratico a suffragio universale esteso ai gatti. Dobbiamo pur festeggiare la momentanea interruzione delle cerette e dello smalto sulle dita dei piedi, no?
Introdurremo il reato di "eccesso di sguardi sul lato B in palestra", perché vogliamo sudare in santa pace senza che gli uomini impegnati a trasformarsi in Big Jim tengano i loro occhietti fissi sulle nostre grazie. Che poi, più che a Big Jim la maggior parte di loro somiglia a uno dei Muppet.
Detasseremo le creme anticellulite in quanto bene di prima necessità.
Tasseremo invece la Nutella in un ordine percentuale del 100%, così da rendere efficace il bene primario di cui sopra.
A parte le stupidaggini, desidero dirvi una cosa seria: ANDATE A VOTARE. Non mi interessa per chi o per cosa, l'importante è che esercitiate il vostro dovere di cittadini/e, che però si può trasformare anche in un favoloso DIRITTO: il diritto di scegliere quel che è meglio per noi.
Buona fortuna!
Dopo tanti accenni nei post precedenti, allusioni politiche e pseudo-promesse, vi do la notizia: SCENDO IN CAMPO!! E non per annaffiare le fragole.
Votate La Chatte.
Per un'Italia giusta, equa e senza parcheggi a retromarcia.
Il mio programma elettorale prevede pochi, semplici punti che io e il mio Consiglio dei Ministri (formato esclusivamente da me e da Johnny Depp) approveremo nel giro di un mese dalla nostra elezione.
Il primo punto è la tassazione delle vocali sugli stati di Facebook.
Se anche voi siete stufi di leggere aggiornamenti di stato del genere "AmiIiIcAaAaAaA MiIiIiIaAaAaA t LoOoOoOvvOoOoO", se anche voi siete cresciute con La Ruota della Fortuna e sapete che le vocali si comprano (a differenza delle consonanti), votatemi.
Aboliremo l'istituto del parcheggio.
Il parcheggio è una cosa stupida, inutile: perché perdere dieci minuti per incastrare l'auto in un buchetto da cui non riusciremo più ad uscire? Perché vanificare l'azione del deodorante sudando come cammelli mentre giriamo il volante? Perché scendere dall'auto e scoprire che, nonostante tutto, le ruote sporgono ancora di 15 cm dalla riga bianca?
Votate La Chatte: con me potrete lasciare la macchina dove più v'aggrada, senza oneri di parcheggio (2€ l'ora, ma stiamo scherzando?) né sforzi fisici alcuni.
Introdurremo il RMS, il Reddito Minimo di Shopping.
Garantiamo un minimo di 500 € mensili da spendere in abiti, scarpe, borse e trucchi, senza dimenticare l'estetista. E' vero che l'abito non fa il monaco, ma nessuna di noi ambisce a fare il frate, diciamocelo.
Aboliremo le previsioni meteorologiche 24 ore su 24, perché alla fin fine, se proprio ci pensiamo a fondo, realizzeremo che il tempo non è che si può cambiare. Quindi, se piove, peace & love. E' inutile farsi il sangue marcio prima; tanto più che il 70% delle volte toppano clamorosamente.
Copriremo le ore di tv lasciate scoperte con le repliche della prima stagione di Clio Makeup.
Incarcereremo Gigi d'Alessio per il reato di "disturbo della quiete pubblica", perché le sue canzoni non si possono e quindi non si devono sentire.
Celebreremo ogni anno la festività dell'arrivo dell'inverno in una data che verrà stabilita con un referendum democratico a suffragio universale esteso ai gatti. Dobbiamo pur festeggiare la momentanea interruzione delle cerette e dello smalto sulle dita dei piedi, no?
Introdurremo il reato di "eccesso di sguardi sul lato B in palestra", perché vogliamo sudare in santa pace senza che gli uomini impegnati a trasformarsi in Big Jim tengano i loro occhietti fissi sulle nostre grazie. Che poi, più che a Big Jim la maggior parte di loro somiglia a uno dei Muppet.
Il sogno
La realtà
Detasseremo le creme anticellulite in quanto bene di prima necessità.
Tasseremo invece la Nutella in un ordine percentuale del 100%, così da rendere efficace il bene primario di cui sopra.
A parte le stupidaggini, desidero dirvi una cosa seria: ANDATE A VOTARE. Non mi interessa per chi o per cosa, l'importante è che esercitiate il vostro dovere di cittadini/e, che però si può trasformare anche in un favoloso DIRITTO: il diritto di scegliere quel che è meglio per noi.
Buona fortuna!
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venerdì 15 febbraio 2013
Il parziale di Sanremo
Ieri sera era San Valentino...quindi, ho guardato il Festival di Sanremo. Col mio ragazzo però, eh, che noi siam romantici.
Essendo la terza serata, alla fine hanno proclamato la classifica parziale della gara, di seguito riportata per chi non avesse guardato il Festival (sacrilegio!):
Essendo la terza serata, alla fine hanno proclamato la classifica parziale della gara, di seguito riportata per chi non avesse guardato il Festival (sacrilegio!):
1 – Marco Mengoni
2 – Modà
3 – Annalisa
4 – Chiara
5 – Raphael Gualazzi
6 – Simona Molinari e Peter Cincotti
7 – Maria Nazionale
8 – Elio e le storie tese
9 – Daniele Silvestri
10 – Max Gazzè
11 – Simone Cristicchi
12 – Malika Ayane
13 – Marta sui tubi
14 – Almamegretta
A questo punto, viste le mie competenze in campo musicale (ho studiato flauto per ben tre anni alla scuola media - perché era obbligatorio - e teoria musicale - ai compiti in classe però copiavo) vorrei esprimere il mio parere personale, e sottolineo personale, sui risultati comunicati ieri sera.
Io desidero sapere chi è che ha permesso che Max Gazzè (Max Gazzè!!) fosse decimo in classifica, preceduto da Daniele Silvestri: la cosa che mi stupisce, poi, è che non sono solo io a pensare che i due pezzi di questi cantanti meritassero un posto ben più in alto. Se non altro per premiare la fioritura estetica del Daniele.
Daniele nel 2007
Daniele nel 2013
All'ottavo posto troviamo Elio e le storie tese, con la sua "Canzone mononota" che è un capolavoro di irriverenza e ironia. Anche qui, non capisco una cosa: alla fine della loro esibizione, l'Ariston è scoppiato in boato...e sono ottavi.
A parte questo, io mi meraviglio delle prime posizioni.
Maria Nazionale, che la prima sera si è presentata vestita da prosciutto di Parma con i brillantini, è settima con una canzone dal testo che mi rimane oscuro perché (ahimé) IO NON CAPISCO IL NAPOLETANO. Trovo comunque che il neo-melodico da matrimonio anni '80 sia decisamente superato.
Simona Molinari e Peter Cincotti esagerano, a partire dal numero di swarovski che tutte le sere la parte femminile del duo sfoggia. Va bene che la sera è concesso brillare, ma lei sembra più una pattinatrice dell'Ice Gala.
Raphael Gualazzi mi sembra uscito da un piano bar americano o da un Ikea, vista la stazza da armadio.
Chiara quarta ce po' stà, anche se continuo a non capire il motivo per cui l'abbiano messa nei big solo perché ha vinto Ics Factor. E' come dire che io sono brava a fare dolci dopo essere riuscita a infornare il preparato per torte Buitoni.
Veniamo ora al podio, che io - se rimarrà così - contesterò vita natural durante.
Terza, Annalisa. Una che si presenta col look out-of-bed (nel senso che pareva ancora in pigiama) e che canta una marcetta che sembra scritta dal Coro dell'Antoniano non può e non deve arrivare terza. Suvvia.
I Modà sono secondi: io alla fine delle loro canzoni (di tutte, perché sono tutte uguali) devo andare dal dentista a togliermi le carie, grazie ai favolosi argomenti di cui trattano. Tipo l'amore, le rose, il sole e le fragole. Originaloni. Però, la canzone di Sanremo presenta una piccola variante: dice che se potessimo non morire potremmo fare più cose. Ma dai???? E dove hai studiato per avere un'intuizione di tale portata??
Primo: Marco Mengoni, con una lagna che non mi ha fatto venire il latte alle ginocchia, di più: c'ho direttamente la centrale della Parmalat. Ma poi avete visto come strabuzza gli occhi? Voglio dire, se la neve a Sanremo non c'è più un motivo ci sarà. Qualcuno l'avrà pure sniffat...ehm, tolta.
Appoggio gli ultimi in classifica invece, quei pezzi non mi piacciono proprio.
Per quel che riguarda i ciòvani, niente da ridire, a parte il fatto che quel manzetto del Cile io lo avrei salvato.
L'unica cosa, consiglierei a quella figona di Ilaria Porceddu di mettersi un nome d'arte: una non si può chiamare con un nome che suonerebbe tipo "Ilaria la maiala". E di mettere un vestito meno sparaflesciante.
Un plauso alla Lucianina, che ha sempre la battuta pronta e che riesce a rendere piacevole anche vedere un programma che è alla sua edizione numero 63.
Il suo duetto con Carla Bruni - che non si poteva vedere - è stato un momento storico!
La vincitrice del Festival, per me, sarà lei!
PS: mentre cercavo un'immagine per Ilaria Porceddu, ho cambiato idea. Va bene "Ilaria la Maiala". Provate per credere!!
PS: mentre cercavo un'immagine per Ilaria Porceddu, ho cambiato idea. Va bene "Ilaria la Maiala". Provate per credere!!
lunedì 11 febbraio 2013
San Valentino
Che non mi si dica che non ci tengo a voi, che non mi si dica che sono acida, che non mi si dica NIENTE, insomma.
D'altra parte, avendo una vagina dalla mia, potete immaginare benissimo che anche un eventuale scontro finirebbe con la ragione che si rotola felice verso di me.
Quindi, dicevo.
Non mi dite che sono acida e che istigo alla zitellaggine, dal momento che per la seconda volta dedicherò un post all'ammmore! (L'altro lo trovate qui).
In particolare, approfondirei oggi la spinosa questione di San Valentino, una festa ormai alle porte, manco fosse un testimone di Geova.
Festeggiarlo o non festeggiarlo?
Manifestare il proprio amore o fare gli alternativi e dire che "per noi San Valentino è tutto l'anno"?
A questi interrogativi io risponderei con due differenti versioni.
DONNE.
E' arrivato l'arrotino.
A parte questo, amiche mie, io in verità vi dico: non festeggiatelo.
Non state a spendere soldi in Baci Perugina confezionati in quelle scatolette falliche, tanto:
a) l'uomo non apprezza niente di alimentare che non sia uscito da McDonald's;
b) i 10 € in più di ricarico sui Baci causati dalla presenza di quei foglietti con le frasine amorose (la maggior parte delle quali scritte da un certo "Anonimo", molto bravo tra l'altro) sono buttati, perché l'uomo usa quella parte dell'incarto per sputarci dentro il chewing-gum che sta masticando.
Non siete voi a dover festeggiare il vostro amore per lui; piuttosto, è il vostro lui che dovrebbe accendere un cero alla Madonna tutti i giorni per aver trovato qualcuna che non fosse sua madre che gli stia accanto.
UOMINI.
Nemici miei, a voi in verità vorrei dire: PROVATECI.
Provateci a non festeggiare San Valentino.
Ovviamente, la vostra fidanzatina vi dirà "ma no amore, non mi importa, per me il regalo più bello è stare ogni giorno con te" (falsa-falsa-falsa!). Se avete letto con un minimo di attenzione questo blog, avrete capito anche voi che se una donna dice una cosa, elle intende esattamente il contrario. Quando dice "Non mi importa che tu mi prenda il gelato" significa "voglio il cialdone da 5 gusti + panna"; se invece dice "Sì, prendimi il gelato" significa "se me lo prendi allora vuol dire che mi vedi grassa e mi lascerai per una più magra di me".
Pertanto, se la vostra dolce metà dirà che non vuole nulla il 14 febbraio (perché vi ricordate che San Valentino è il 14 febbraio, vero?), ripeto: provateci a presentarvi a mani vuote.
Fosse per noi, in effetti San Valentino sarebbe veramente tutti i giorni: ovvero, ogni mattina dovreste svegliarvi prima di noi, portarci la colazione a letto con un biglietto che non sia "ho finito la birra", una rosa rossa e un anello di fidanzamento.
Sì, un anello tutti i giorni.
Sì.
Abbiamo però interiorizzato ormai la delusione che non sarà tutti i giorni così; ma almeno per un giorno, noi lo ESIGIAMO. E quel giorno, checché se ne dica, è il 14 febbraio. Punto.
Dovete portarci a cena fuori, dovete coccolarci, magari regalarci un weekend romantico fuori città.
Occhio però, perché non tutti i regali sono ben accetti in questa festa così importante.
Un completino intimo, ad esempio, non è gradito: e, attenzione, non per il completino in sé, quanto perché se voi andate in un negozio di lingerie lo fate con la convinzione di dover "vestire" (notare le virgolette) Ilona Staller. Apriamo la confezione e ci troviamo in mano due copricapezzoli...a forma di cuore, per l'occasione. Che romantici.
Un libro sull'amore non è gradito: siamo già fidanzate, non abbiamo bisogno di apprendere nulla di nuovo (lasciatecelo credere, almeno, su!). E soprattutto, evitate di farci leggere il capitolo che parla del tradimento e dei segnali che lo accompagnano: lo dico per voi, sarebbe la fine delle vostre partite di calcetto.
Un blu-ray di un film strappa-lacrime non è gradito. Noi non sappiamo cosa sia il blu-ray.
Ecco invece alcuni regali che ci potete proporre in tutta tranquillità.
Un dvd di un film strappa-lacrime. Anzitutto sappiamo cosa sia un dvd, poi ci piace da matti struggerci sul divano e versare lacrime per tragedie altrui. Esiste però un oscuro risvolto della medaglia: alla fine del film, quando lei lo lascia per tornare con l'amore della sua vita (lo sfigato del college che in due anni si è trasformato in figo pazzesco-ricco-di successo), avverrà un interrogatorio nei vostri confronti che inizierà con la domanda "amore, ma tu mi lasceresti mai per tornare con la tua prima fidanzatina?".
Fuggite, sciocchi!
Cioccolatini. Chili di cioccolato. Cascate di cacao.
Il risvolto della medaglia, in questo caso, sarà il doverci sopportare il giorno dopo quando i sensi di colpa si scateneranno. L'interrogatorio prevede stavolta un inizio con un "amore, trovi che mi sia venuta la cellulite?".
Anche qui, vi consiglio la fuga.
Una cena fuori.
Le conseguenze sono identiche a quelle dei cioccolatini, accompagnate però anche da un vistoso alleggerimento del vostro fondo monetario.
Ma l'amore per noi non ha prezzo...vero?
D'altra parte, avendo una vagina dalla mia, potete immaginare benissimo che anche un eventuale scontro finirebbe con la ragione che si rotola felice verso di me.
Quindi, dicevo.
Non mi dite che sono acida e che istigo alla zitellaggine, dal momento che per la seconda volta dedicherò un post all'ammmore! (L'altro lo trovate qui).
In particolare, approfondirei oggi la spinosa questione di San Valentino, una festa ormai alle porte, manco fosse un testimone di Geova.
Festeggiarlo o non festeggiarlo?
Manifestare il proprio amore o fare gli alternativi e dire che "per noi San Valentino è tutto l'anno"?
A questi interrogativi io risponderei con due differenti versioni.
DONNE.
E' arrivato l'arrotino.
A parte questo, amiche mie, io in verità vi dico: non festeggiatelo.
Non state a spendere soldi in Baci Perugina confezionati in quelle scatolette falliche, tanto:
a) l'uomo non apprezza niente di alimentare che non sia uscito da McDonald's;
b) i 10 € in più di ricarico sui Baci causati dalla presenza di quei foglietti con le frasine amorose (la maggior parte delle quali scritte da un certo "Anonimo", molto bravo tra l'altro) sono buttati, perché l'uomo usa quella parte dell'incarto per sputarci dentro il chewing-gum che sta masticando.
Non siete voi a dover festeggiare il vostro amore per lui; piuttosto, è il vostro lui che dovrebbe accendere un cero alla Madonna tutti i giorni per aver trovato qualcuna che non fosse sua madre che gli stia accanto.
UOMINI.
Nemici miei, a voi in verità vorrei dire: PROVATECI.
Provateci a non festeggiare San Valentino.
Ovviamente, la vostra fidanzatina vi dirà "ma no amore, non mi importa, per me il regalo più bello è stare ogni giorno con te" (falsa-falsa-falsa!). Se avete letto con un minimo di attenzione questo blog, avrete capito anche voi che se una donna dice una cosa, elle intende esattamente il contrario. Quando dice "Non mi importa che tu mi prenda il gelato" significa "voglio il cialdone da 5 gusti + panna"; se invece dice "Sì, prendimi il gelato" significa "se me lo prendi allora vuol dire che mi vedi grassa e mi lascerai per una più magra di me".
Pertanto, se la vostra dolce metà dirà che non vuole nulla il 14 febbraio (perché vi ricordate che San Valentino è il 14 febbraio, vero?), ripeto: provateci a presentarvi a mani vuote.
Fosse per noi, in effetti San Valentino sarebbe veramente tutti i giorni: ovvero, ogni mattina dovreste svegliarvi prima di noi, portarci la colazione a letto con un biglietto che non sia "ho finito la birra", una rosa rossa e un anello di fidanzamento.
Sì, un anello tutti i giorni.
Sì.
Abbiamo però interiorizzato ormai la delusione che non sarà tutti i giorni così; ma almeno per un giorno, noi lo ESIGIAMO. E quel giorno, checché se ne dica, è il 14 febbraio. Punto.
Dovete portarci a cena fuori, dovete coccolarci, magari regalarci un weekend romantico fuori città.
Occhio però, perché non tutti i regali sono ben accetti in questa festa così importante.
Un completino intimo, ad esempio, non è gradito: e, attenzione, non per il completino in sé, quanto perché se voi andate in un negozio di lingerie lo fate con la convinzione di dover "vestire" (notare le virgolette) Ilona Staller. Apriamo la confezione e ci troviamo in mano due copricapezzoli...a forma di cuore, per l'occasione. Che romantici.
Un libro sull'amore non è gradito: siamo già fidanzate, non abbiamo bisogno di apprendere nulla di nuovo (lasciatecelo credere, almeno, su!). E soprattutto, evitate di farci leggere il capitolo che parla del tradimento e dei segnali che lo accompagnano: lo dico per voi, sarebbe la fine delle vostre partite di calcetto.
Un blu-ray di un film strappa-lacrime non è gradito. Noi non sappiamo cosa sia il blu-ray.
Ecco invece alcuni regali che ci potete proporre in tutta tranquillità.
Un dvd di un film strappa-lacrime. Anzitutto sappiamo cosa sia un dvd, poi ci piace da matti struggerci sul divano e versare lacrime per tragedie altrui. Esiste però un oscuro risvolto della medaglia: alla fine del film, quando lei lo lascia per tornare con l'amore della sua vita (lo sfigato del college che in due anni si è trasformato in figo pazzesco-ricco-di successo), avverrà un interrogatorio nei vostri confronti che inizierà con la domanda "amore, ma tu mi lasceresti mai per tornare con la tua prima fidanzatina?".
Fuggite, sciocchi!
Cioccolatini. Chili di cioccolato. Cascate di cacao.
Il risvolto della medaglia, in questo caso, sarà il doverci sopportare il giorno dopo quando i sensi di colpa si scateneranno. L'interrogatorio prevede stavolta un inizio con un "amore, trovi che mi sia venuta la cellulite?".
Anche qui, vi consiglio la fuga.
Una cena fuori.
Le conseguenze sono identiche a quelle dei cioccolatini, accompagnate però anche da un vistoso alleggerimento del vostro fondo monetario.
Ma l'amore per noi non ha prezzo...vero?
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