venerdì 15 febbraio 2013

Il parziale di Sanremo

Ieri sera era San Valentino...quindi, ho guardato il Festival di Sanremo. Col mio ragazzo però, eh, che noi siam romantici. 
Essendo la terza serata, alla fine hanno proclamato la classifica parziale della gara, di seguito riportata per chi non avesse guardato il Festival (sacrilegio!):


1 – Marco Mengoni
2 – Modà
3 – Annalisa
4 – Chiara
5 – Raphael Gualazzi
6 – Simona Molinari e Peter Cincotti
7 – Maria Nazionale
8 – Elio e le storie tese
9 – Daniele Silvestri
10 – Max Gazzè
11 – Simone Cristicchi
12 – Malika Ayane
13 – Marta sui tubi
14 – Almamegretta

A questo punto, viste le mie competenze in campo musicale (ho studiato flauto per ben tre anni alla scuola media - perché era obbligatorio - e teoria musicale - ai compiti in classe però copiavo) vorrei esprimere il mio parere personale, e sottolineo personale, sui risultati comunicati ieri sera.

Io desidero sapere chi è che ha permesso che Max Gazzè (Max Gazzè!!) fosse decimo in classifica, preceduto da Daniele Silvestri: la cosa che mi stupisce, poi, è che non sono solo io a pensare che i due pezzi di questi cantanti meritassero un posto ben più in alto. Se non altro per premiare la fioritura estetica del Daniele.




Daniele nel 2007


Daniele nel 2013 
All'ottavo posto troviamo Elio e le storie tese, con la sua "Canzone mononota" che è un capolavoro di irriverenza e ironia. Anche qui, non capisco una cosa: alla fine della loro esibizione, l'Ariston è scoppiato in boato...e sono ottavi.
A parte questo, io mi meraviglio delle prime posizioni.
Maria Nazionale, che la prima sera si è presentata vestita da prosciutto di Parma con i brillantini, è settima con una canzone dal testo che mi rimane oscuro perché (ahimé) IO NON CAPISCO IL NAPOLETANO. Trovo comunque che il neo-melodico da matrimonio anni '80 sia decisamente superato.



Simona Molinari e Peter Cincotti esagerano, a partire dal numero di swarovski che tutte le sere la parte femminile del duo sfoggia. Va bene che la sera è concesso brillare, ma lei sembra più una pattinatrice dell'Ice Gala. 
Raphael Gualazzi mi sembra uscito da un piano bar americano o da un Ikea, vista la stazza da armadio.
Chiara quarta ce po' stà, anche se continuo a non capire il motivo per cui l'abbiano messa nei big solo perché ha vinto Ics Factor. E' come dire che io sono brava a fare dolci dopo essere riuscita a infornare il preparato per torte Buitoni.
Veniamo ora al podio, che io - se rimarrà così - contesterò vita natural durante.
Terza, Annalisa. Una che si presenta col look out-of-bed (nel senso che pareva ancora in pigiama) e che canta una marcetta che sembra scritta dal Coro dell'Antoniano non può e non deve arrivare terza. Suvvia.


I Modà sono secondi: io alla fine delle loro canzoni (di tutte, perché sono tutte uguali) devo andare dal dentista a togliermi le carie, grazie ai favolosi argomenti di cui trattano. Tipo l'amore, le rose, il sole e le fragole. Originaloni. Però, la canzone di Sanremo presenta una piccola variante: dice che se potessimo non morire potremmo fare più cose. Ma dai???? E dove hai studiato per avere un'intuizione di tale portata??
Primo: Marco Mengoni, con una lagna che non mi ha fatto venire il latte alle ginocchia, di più: c'ho direttamente la centrale della Parmalat. Ma poi avete visto come strabuzza gli occhi? Voglio dire, se la neve a Sanremo non c'è più un motivo ci sarà. Qualcuno l'avrà pure sniffat...ehm, tolta.
Appoggio gli ultimi in classifica invece, quei pezzi non mi piacciono proprio.

Per quel che riguarda i ciòvani, niente da ridire, a parte il fatto che quel manzetto del Cile io lo avrei salvato. 
L'unica cosa, consiglierei a quella figona di Ilaria Porceddu di mettersi un nome d'arte: una non si può chiamare con un nome che suonerebbe tipo "Ilaria la maiala". E di mettere un vestito meno sparaflesciante.

Un plauso alla Lucianina, che ha sempre la battuta pronta e che riesce a rendere piacevole anche vedere un programma che è alla sua edizione numero 63. 
Il suo duetto con Carla Bruni - che non si poteva vedere - è stato un momento storico! 
La vincitrice del Festival, per me, sarà lei!



PS: mentre cercavo un'immagine per Ilaria Porceddu, ho cambiato idea. Va bene "Ilaria la Maiala". Provate per credere!!



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