Oggi La Chatte è tutta per i maschietti!!! Dal momento che esistono anche loro, e dal momento che non vogliamo discriminarli, questo post è dedicato alla metà del genere umano che funziona come i brontosauri, ovvero con due sezioni distaccate di cervello: la prima nel cranio, la seconda...beh,beh, passiamo al post.
Il cervello delle donne dovete sapere che funziona a comandi, un po' come quello dei barboncini addestrati: sentiamo una frase pre-derterminata e in noi scatta una molla che ci spinge a comportarci secondo modelli standardizzati. Ecco a voi alcuni esempi che vi saranno utili per gestire al meglio la vostra compagna di vita e prevederne i comportamenti.
- "3x2": questa combinazione numerica risveglia in noi l'istinto di sopravvivenza più neanderthaliano. Ammetto che da piccola avevo molta difficoltà a capire il motivo per cui l'Esselunga fosse così felice di esporre le tabelline. Ma crescendo ho capito. E sono entrata nel vortice. Quando vedo un "3x2" non resisto: compro, compro, compro. Ho comprato anche tre frullatori al prezzo di due. Metti che uno si rompe, l'altro è difettoso...insomma così sei al sicuro, puoi frullare quanto vuoi in tutta tranquillità.
- "Saldi di fine stagione": non commenterò. Mi rifiuto. Non ci posso pensare.
- "Amore, dato che sei in piedi...": quando la nostra dolce metà - specifichiamo che "dolce" è un residuo dei primi due mesi di fidanzamento; se ci basassimo sui mesi successivi lo chiameremmo di certo "stronza metà" - esordisce con questa frase, scatta subito il "NO". Ed è un no secco. Non vogliamo manco sentire cosa ci stava per chiedere. Tanto la risposta sarebbe NO. E' una questione di principio per noi. Diremmo di no anche se la richiesta fosse "Amore, dato che sei in piedi vai ad aprire tu la porta, che ha suonato il campanello Johnny Depp".
-"Senza zucchero": adoriamo, ripeto, adoriamo tutto quello che è senza zucchero. Ci fa sentire in pace con noi stesse. Ben vengano tutti i dolcificanti cancerogeni, gli alimenti geneticamente modificati, addensanti, coloranti, esaltatori di sapidità (???): noi non vogliamo lo zucchero. E' sua la colpa di tutte le nostre sofferenze, è lui che ci ha provocato miliardi di problemi, è lui che non ci permette di essere come Keira Knightley. Lo zucchero nun ce piace. Andiamo a cena fuori, mangiamo aperitivo + antipasto + 2 primi + 2 secondi + dolce alla marmellata. Ma quando il cameriere ci chiede quante bustine di zucchero vogliamo nel caffè ci sentiamo profondamente offese. Stai forse dicendo che tanto sono grassa e quindi una bustina di zucchero ormai non mi fa più nulla, brutto cafone?
-"In omaggio": ci piace tutto quello che è in omaggio. A partire da quello che regalano con i giornali, passando per i campioncini della profumeria (confessatelo che anche voi almeno una volta siete andate in erboristeria solo per i 30 campioncini che vi danno con ogni acquisto!) e finendo nei famigerati punti del supermercato. Ora, è vero che a caval donato non si guarda in bocca, ma io mi son ritrovata con due copie di "Minnie Magazine" solo perché in regalo c'erano delle forcine - per meglio capire i miei problemi con le forcine cliccate qui. L'apice lo raggiungono i giornali di moda: ti regalano accessori assurdi spacciandoli per il trend di stagione. Una volta su Glamour regalavano una sciarpa animalier (e già lì io ti revocherei la licenza di scrivere di moda) che manco se avessero innestato Lady Gaga su Moira Orfei sarebbe venuta fuori una cosa così kitsch. Bleah.
- "Ti trovo dimagrita": le porte del Cielo si spalanchino. Giubilino gli angeli. Squillino le trombe celestiali! MAI, e ripeto, MAI ci sarà un frase che faccia più felice una donna. Neppure un "Ti amo" detto dal Johnny Depp che ha suonato la porta qualche riga più su. La donna che si sente rivolgere queste benedette parole reagisce con una risposta modesta più finta delle chiappe di Belen, dopodiché si scatenerà. Mangerà cioccolatini, convinta che finalmente il suo metabolismo sia diventato veloce come quello delle modelle che "mangio-tutto-ma-resto-secca-perché-il-mio-corpo-brucia-molto". Acquisterà abiti succinti ritrovando la sexyness perduta. Chiamerà il suo ex. Smetterà di andare in palestra.
- "Ma hai messo su qualche chilo?": l'opposto della reazione alla frase precedente. Si scatena l'inferno. La donna inizia a sbraitare convulsamente di pillole anticoncezionali che fanno ingrassare, di stress che fa ingrassare, di suocere che fanno ingrassare, della vista dell'interlocutore che fa ingrassare. Poi l'escalation. Mangerà cioccolatini, convinta che con il suo metabolismo sia diventato inesorabilmente lento e quindi tanto vale godersela. Acquisterà abiti succinti "tanto-sono-brutta-lo-stesso". Chiamerà il suo ex. Smetterà di andare in palestra.
- "Clio make-up": quanto ci piace! Da quando la giovane italo-alemanna da New York impartisce il proprio youtubiano diktat in fatto di trucco, i casi di sbirulinitiudine tra le femmine italiane sono aumentati in modo esponenziale. Molte di noi sono dotate infatti di un'estrema autoconvizione, accompagnata pericolosamente da fette di prosciutto (o seitan, se siete vegetariani) sugli occhi, anch'esse coinvolte nell'operazione e ricoperte di ombretto verde. Ormai siamo abituati a vedere donne che si aggirano alle 6 di mattina con smokey verdi sobri come l'albero di Natale in Piazza San Pietro (quello del Ratzy, per intenderci). O ancora, donne di 50 anni che in profumeria chiedono primer viso verdi con la stessa aria con cui io, alla veneranda età di 18 anni, ho chiesto il mio primo paio di autoreggenti alla commessa di Calzedonia.
- "Anti-age" : sì, sì, sì. Anti-age forever and ever in the world. Amiamo con tutte noi stesse qualsiasi prodotto ci venga spacciato per capace di stirarci come fa una Vaporella con le tende. Dal giorno seguente al nostro compleanno dei 18, iniziamo a sentire la nostra pelle in caduta libera. Ben venga quindi la formula "Anti-age", anche quando sta scritta su un succo di frutta, su una maglia o su una zappa per l'orto. Vogliamo restare ciòvani, e siamo disposte a tutto per combattere le temibili zampe di gallina!
-"Con Aloe Vera": non ci è proprio chiaro né cosa sia questa Aloe, né perché sia necessario dire che è "vera" (come dire "sugo di pomodoro con pomodoro vero"). Però continuiamo a spalmarcela ovunque.
-"Sei arrabbiata?": occhio. Muovetevi cauti. Non ci provocate. Siamo come gli ordigni rimasti sul Monte di Ripa dopo la Seconda Guerra Mondiale: basta un solo movimento di troppo, una piccola disattenzione e bum. Il disastro. La catastrofe. La risposta che la donna vi darà di primo acchito sarà "No, sono calmissima". Ma velo dirà con lo sguardo di fuoco che aveva Kaori in Mila e Shiro quando guardava la palla. Il modo migliore di comportarsi quando avete nei paraggi una donna che dice di essere calma è non fare niente. Se parlate, direte cose sbagliate. Se fate le pulizie (che comunque sono sicura non farete MAI), le farete nel modo non corretto. Se vene andate, siete un verme che non accetta il confronto. Se la abbracciate, vi credete di essere furbi e di farla sciogliere con un abbraccio ma non sarà così semplice. Dovete solo stare fermi, e non muovervi/parlare/respirare finché lei non vi darà il permesso di farlo. Credetemi. Soprattutto se ha il ciclo (provare per credere).
I consigli che vi ho appena dato sono comunque molto generici; sappiamo benissimo che ogni donna è un universo a sé. L'importante è che in questo universo ci sia sempre l'Aloe Vera.




ahhaahhaah mi fai morì
RispondiEliminaNo no, prima devi tornare in Italia!!!
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