venerdì 4 gennaio 2013

Eva...ttene a quel paese!

Quando si inizia a vedere una luce in fondo al tunnel delle feste, è normale fare un bilancio di come sono passati questi giorni.
Ancora meglio, più che fare un bilancio sarebbe meglio tirar fuori direttamente la bilancia.

Panettone, pandoro, torrone, datteri, panforte sono tutti buonissimi...almeno finché restano nella tua bocca. 
Appena una sola microscopica briciola di questi dolci supera l'epiglottide, essi si trasformano in belve fameliche che tendono ad impossessarsi del tuo corpo proprio lì, sul lato B, e mai sulle tette.
Io ci vorrei parlare con chi ha inventato lo strato adiposo femminile. Voglio dire, è risaputo che ormai il modello canonico è sedere microscopico + tette esplosive. Allora PERCHE', e ripeto, PERCHE' il grasso non collabora e va a depositarsi dove dovrebbe, invece di campeggiare sul nostro didietro? Perché dopo aver mangiato il pandoro ci ritroviamo a nostra volta con un panettone (anche molto lievitato) in fondo alla schiena?




La risposta è semplice: vi ricordate quella cretina di Eva che ha mangiato l'unica cosa che doveva lasciar stare? Ecco, la colpa è sua: da lì, il nostro CEO si è inalberato verso il genere femminile e lo ha punito col ciclo e con la cellulite. Altro che le cavallette d'Egitto.

Se permettete, vorrei parlare un minuto da sola con Eva. 

 ***
Eva. 
Dimmi.
Ma che minchia hai fatto?
Con tutto quello che potevi fare, tipo cucirti delle mutande decenti (la foglia di fico non è molto sexy, credimi), litigare con Adamo perché non alza i piedi quando spazzi il pavimento e altri interessanti espedienti...dovevi mangiarti la mela?
Ma poi, se proprio avevi fame, dovevi mangiare l'unica mela prodotta dall'unico albero che il boss ti aveva detto di non toccare? 
Ci sono la cioccolata Galak, la pasta alla pomarola, il Kinder Bueno...e te mangi una meletta. Maddai. Poi su invito di un serpente, ma a chi vuoi darla a bere. Se ti avesse vista Gordon Ramsay te le avrebbe suonate. 
Eva, è per colpa tua che il Grande Babbo ci ha messe in punizione. Ti odio.

***

Dicevamo, il 7 di gennaio ci metteremo in mutande davanti allo specchio e valuteremo le nefaste conseguenze della nostra overdose di carboidrati e zuccheri.
Alle nostre gambe manca il marchio a fuoco, altrimenti potremmo mandarle tranquillamente in un reparto gastronomia come Prosciutti di Parma.
La nostra pancia assume la forma di una zampogna, giusto per ricordarci che tutto questo è una conseguenza del Natale (e dei giorni dopo, quando si mangiano gli avanzi del cenone...son quelli che ci fregano!).
Le nostre braccia sono così flaccide che sembrano fatte con Flubber.

Che disastro.



Se il 7 gennaio andate all'Esselunga, vi accorgerete di un simpatico fenomeno sociologico: il banco delle insalate è vuoto. E lì, io proporrei di istituire un sindacato per quelle disgraziate che, come me, ci campano tutto l'anno a insalata: noi vogliamo una garanzia di una quantità minima di erbette da mangiare. Non possiamo tollerare l'inflazione che assale questo cibo nei periodi dopo le feste, non è giusto. 
IO HO DIRITTO AD AVERE UN'INSALATA.

Se anche voi fate parte dello schieramento opposto e siete coloro che ora-mangio-solo-insalata e poi a fine pasto mangiano il cioccolatino, oppure che abbandonano il proposito di dieta dopo sole due settimane, ve lo dico: NON VI MERITATE L'INSALATONA. Dovete mangiare solo carboidrati ad aeternum.

La vita da insalatara è fatta di sacrifici, di cene al McDonald's in cui si chiede un piatto che lì dentro è quasi una bestemmia, di estenuanti sessioni di mondatura della indivia. Non è da tutti.
C'è una saggezza che poi va sviluppandosi nel tempo, che ti porta a capire che l'insalata non va mangiata con la mela, perché poi dà un senso di gonfiore (Eva, manco questa avevi azzeccato, le mele nun se devono magnà!). Che condita con l'origano il profumo ne trae vantaggio. Che troppi pomodori provocano acidità.
Ma che ne parlo a fare, se tanto non sapete apprezzare.




Oltre all'insalata, il rimedio number two contro la ciccia è la palestra.
L'8 Gennaio (il 7 si va generalmente a iscriverci) c'è l'assalto ai corsi di zumba, step, total body. Ovviamente anch'essi verranno puntualmente abbandonati a giugno perché fa caldo - taccio sul fatto che le palestre godono di aria condizionata - con grande gioia di chi, come me, frequenta assiduamente il tempio del sudore e si trova costretta nei primi mesi dell'anno a dover correre per aggiudicarsi la doccia, il phon, l'attaccapanni dietro la porta, l'ultimo pesetto da 2 kg.

Che stress che mi fate venire.

Ho voluto anche io seguire il trend del momento e proporvi il mio personalissimo post sulle strategie per perdere peso.
Il sunto di tutto ciò può essere concentrato in quattro semplici parole: AVEVATE A PENSARCI PRIMA.

Sempre con tanto amore.

P.S. Vale anche per te, Eva.


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