lunedì 21 gennaio 2013

La decrescita - ovvero: l'amore ai tempi di Facebook

Non vi preoccupate, non si parla di economia. Neppure di teorie Darwiniane, anche perché il Carletto lo smonterei subito semplicemente mostrandogli come alla selezione naturale siano sopravvissuti pure gli uomini. Ascolta Charles, non mi dire che è la legge del più forte perché è proprio impossibile che gli uomini facciano parte de "i più forti"; non scherziamo.

Oggi parliamo della naturale involuzione che colpisce il genere femminile una volta reperito il proprio strumento di accoppiamento (si legga "fidanzato").
Anni e anni di lotta per l'emancipazione, per l'autosufficienza economica, per l'indipendenza affettiva...e poi ci diamo la zappa sui piedi appena conosciamo un uomo che ci piace e che non sia il commesso di Calzedonia.
Siamo proprio stupide.

I primi tempi, a dire il vero, cerchiamo di mantenere quella allure tipica della independent-woman che ci siamo sudate negli anni di singletudine. Oltre la prima settimana di relazione, il cervello va in fumo come un sofficino lasciato incustodito nel forno.

Nella prima fase di questa discesa verso l'Ade della dignità, la neo-fidanzata aggiorna subito la situazione sentimentale su Facebook, passando da "single" a "in una relazione", senza però specificare con chi: è ancora presto, non vogliamo ufficializzare troppo la cosa, giusto? Peccato che tutto questo anonimato vada a farsi friggere (cfr. il sofficino), perché nel contempo essa decide di pubblicare le foto col neo-moroso in atteggiamenti che rasentano il pornografico. Il più gettonato è la versione hard dello spaghetto di Lilli e il Vagabondo: i due si fronteggiano e appoggiano le proprie lingue l'una sull'altra. 
Madonna che schifo.





In seguito, dopo ben tre giorni di relazione anonima, l'ingenua aggiorna nuovamente la situazione sentimentale, così che tutti possano ammirare sulla propria bacheca l'imponente annuncio "Polla è fidanzata ufficialmente con Pollo". Che giuoia, che giubilo. 
I parenti americani iniziano a fare gli auguri perché da loro chi è engaged è condannato al matrimonio, e giù di "very good news!" e robe simili. 
Io vorrei mandare un messaggio a tutti i parenti americani: qui in Italy, non è che 'sta cosa del fidanzamento sia proprio seria seria. Diciamo che lo sfruttiamo come possibilità di differenziazione; almeno, lo faremo fino a che Zuckerberg non si deciderà ad inserire "trombamico" tra le possibili situazioni sentimentali.

Dopo un passo di tale portata, si scende al girone successivo: il Girone della Clerici.
Ogni donna che si fidanzi non può sottrarsi all'impietoso confronto con i fornelli (bene, tanto per affermare il nostro ruolo sociale...). I fidanzati NON ACCETTANO che la propria compagna sappia solo: A) usare il microonde per scongelare; B) condire l'insalata ma non con l'olio che fa ingrassare. E allora, benvenuta Antonella!! La poveretta, convinta di compiacere l'altra metà della disgrazia chiamata "coppia", inizia a sorbirsi programmi di cucina, libri di cucina, blog di cucina aggiornando continuamente il pubblico di Facebook sui propri progressi culinari (foto n.1: "oggi ho pesato per la prima volta le mezze penne rigate per il mio amore" - commento del moroso "sei la mia cuoca preferita").

Se il fidanzamento avviene entro agosto, tutto procede per il meglio.
Se ci si fidanza da settembre in poi, è la catastrofe: i neo-piccioncini fanno subito l'albero di Natale.
Io questa mania di fare subito l'albero di Natale non la capisco proprio. Sapevo che tendenzialmente i fidanzati, quando sono soli a casa, fanno sesso. 
Ora no: "Amore, ho casa libera! Vieni che dobbiamo sciogliere le lucine intermittenti!"
Il terrore. 

Poi, le foto nel letto con scritto "Buonanotte a tutti, noi ce ne andiamo a nanna". 
Macchissenefrega???? Ma tenetevele per voi queste cose! 
"Amore, mettiti vestito sexy che ci facciamo la foto da postare su Face!"

La tappa successiva prevede l'acquisto congiunto di un animale da compagnia, che vada a tamponare la voglia di prole della neo-coppia. Di solito ci si orienta su un gattino, ma c'è anche chi acquista pesci rossi da curare insieme alla propria dolce metà. Ce ne vuole già di fantasia per immaginare che un pesce rosso sia tuo figlio: che per caso hai scopato con Tritone? 




Il decorso della patologia prosegue con cicciopucciose frasi sulla bacheca del proprio compagno, della serie "Topino toposo mi machi già...e sono solo cinque minuti che sei al gabinetto, torna presto in cameretta con me :( " (per la cronaca: gli amici lo sfotteranno a vita).

Il tutto per un mesetto.

Poi...il dubbio. La tempesta. La crisi.

I due si lasciano tra strazianti suppliche di tornare insieme e prese di coscienza che "Non abbiamo più niente da condividere. Siamo persone diverse da quello che eravamo quando ci siamo conosciuti" (ricordo: si sono conosciuti un mese e un giorno fa).
Le situazioni sentimentali tornano ad essere "single".
Niente più foto nel letto.
Niente più muffin strinacchiati.

FINALMENTE, LA PACE.



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